Le avventure di un’Assistente Sociale di Montagna

Di Elisabetta Borghesi

Veronica, giovane assistente sociale al suo primo incarico di lavoro viene spedita in due piccoli paesi dell’Appennino centrale. Le sua crescita personale e professionale si intreccerà e verrà arricchita dalle vicende politiche dell’Italia del 1992, anni di riforme sociali nell’ambito della psichiatria, delle tossicodipendenze e della tutela dei minori, ma anche di Tangentopoli e dell’assassinio di Falcone e Borsellino.

Un romanzo di formazione in costante divenire, sia per quanto riguarda la sua sfera affettiva nel buon uso che fa dell’ ironia e dell’ autoironia, sia per ciò che concerne la sua crescita umana come donna e professionista. Uno stile narrativo vivace e scorrevole, leggero sia nei momenti dialogici, sia quando – pur descrivendo alcuni passaggi i critici della sua storia – li racconta con tonalità leggere e sufficiente distacco.
Il romanzo nasce dalla necessità e dal gioco di raccontare a sua figlia le origini della sua professione, ma allo stesso tempo va molto oltre.

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Vi assicuriamo che è molto interessante e coinvolgente!